giovedì 20 aprile 2017

Socrate: la forza del dialogo

SOCRATE (469-399 a.C)

Socrate dedica la sua vita alla filosofia: ai suoi allievi non trasmette un insegnamento tecnico, ma morale, per la quale non chiede un compenso. Socrate insegna ai suoi interlocutori che molte loro convinzioni sono solo opinioni infondate e li induce alla continua ricerca della virtù.
La sua strategia è complessa e assume l'aspetto di un vero e proprio metodo: il metodo Socratico. Egli induce chi dialoga con lui a fornire egli stesso una risposta alla domanda iniziale. Questo aspetto è chiamato maieutica. 
La madre di Socrate era una levatrice, questo lavoro viene paragonato a quello di Socrate: "come la madre aiuta le donne a partorire corpi, così Socrate aiuta le menti a partorire idee"
 Ironia socratica= proclamaersi ignorante.
Scopi che distinguono Socrate dai  sofisti:
-A Socrate interessava la dialettica, come serrato dialogo, una pratica argomentativa guidata dalla ragione.
-Socrate vorrebbe approdare alla definizione dei concetti di bene e giustizia.
-Per Socrate la virtù non è insegnabile dall'esterno, ma viene appresa attraverso una ricerca interiore.
Socrate è considerato lo scopritore dell'anima come coscienza.
I veri valori per egli, non sono i beni esteriori; i valori da coltivare sono quelli dell'anima e la coscienza (ottenendo libertà e felicità)

mercoledì 19 aprile 2017

Esiodo e l'areté del mondo contadino

Esiodo è il poeta più antico della Grecia continentale.
Le sue opere sono: la Teogonia, le Opere e i giorni.
Nella Teogonia, Esiodo ha parlato dell'origine dell'universo ed ha elencato le generazioni degli dei.
Nelle Opere vengono affrontati i concetti del lavoro e della giustizia, mostrati al mito di Prometeo e a quello delle cinque età degli uomini.
Sono anche presenti consigli di morale e di economia; seguono i precetti sui lavori agricoli e sulla navigazione e infine i consigli per il matrimonio.
L'areté descritta da Esiodo è quella del mondo contadino greco.

La Grecia arcaica e i poemi di Omero

Di miti, cioè poemi ne sono giunti due fino a noi: l'Iliade e l'Odissea.
Queste sono scritte da Omero.
I poemi sono grandi narrazioni di personaggi eroici, al loro interno contengono informazioni sugli dei, l'origine del mondo, la navigazione, le tattiche di guerra ecc..
Nei poemi omerici è presente il concetto di areté che significa la virtù, non solo in senso morale ma nel senso di capacità o abilità. Dunque esistono varie aieté.
Nel'Iliade è presente l'areté guerriera, mentre nell'Odissea è presente l'areté intellettuale.

Motivazione + film Stella

Secondo me Stella non ha avuto alcuna motivazione da parte dei famigliari, ed è per questo che lei non andava bene a scuola, non socializzava molto ed era aggressiva nei confronti di determinate compagne come ad esempio quando nelle scene del film ha alzato le mani contro un ragazzino, che le aveva preso la palla, oppure quando ha sbattuto la testa di una sua compagna in un mobile a causa di una sua offesa.
 Secondo me la causa di questi comportamenti è il cattivo contesto in cui ha vissuto ovvero menefreghismo da parte dei genitori, cattivo linguaggio tra gli adulti che frequentavano il bar dei suoi genitori ed elementi che lei copiava osservando risse e violenze.
Nel mezzo del film, Stella è riuscita a farsi un'amica con la quale scambiava segreti, studiava e rideva.
La sua amica Gladis l'ha aiutata ovvero motivata parecchio e grazie al suo aiuto ha recuperato alcune materie in cui era scarsa. La materia in cui andava meglio era storia, dato che le piaceva molto l'insegnate e le interessava la materia, in questo caso si parla di motivazione intrinseca data la sua curiosità ed il suo interesse.
(I proffessori notarono molto i varimiglioramenti di Stella). 
Mentre la motivazione estrinseca è stata scarsissima dato che non è mai stata premiata per i suoi pochi voti buoni che ha ricevuto. Nonostante a casa i genitori litigavano sempre, Stella è riuscita ad essere promossa con le sue forze e l'aiuto di Gladis.

lunedì 20 marzo 2017

AMBIENTE APPRENDIMENTO E METODO DI STUDIO

l'apprendimento è influenzato dall'ambiente. in questo caso non si parla di spazio fisico ma la sitazione in cui gli studenti imparano. 
Si divide in:
- pedagogia dell'insegnamento  o comportamentismo: centrata sul docente, strategie didattiche, e trasmissione del sapere da parte del docente.

- pedagogia dell'apprendimento e cognitivismo: centrata sull'allievo, rafforza le potenzialità, privilegia le conoscenze dell'allievo. 

I sostenitori del comportamentismo sono Skinner e Bloom. 
Teaching-macchine = macchine per insegnare di Skinner.
Tassamonie = grilli guida di Bloom.

I sostenitori del cognitivismo sono Bruner e Ausubel.
Problem-solving = alunno posto davanti ad un problema e lo risolve in base all'esperienza, di Bruner.
Ragionamento formale = i concetti della nostra conoscenza che sono come mattoni, di Ausubel.
 






























 





METACOGNIZIONE, AUTOEFFICACIA E AUTOVALUTAZIONE

L'apprendimento è influenzato anche dalla  consapevolezza del modo in cui conosciamo e dai risultati dei nostri sforzi. 
La consapevolezza dei processi cognitivi è definita metacognizione = consapevolezza dei processi mentali in atto. 

Consapevolezza dell'autovalutazione = quando uno studente acquista la fiducia necessaria per procedere nell'apprendimento scolastico. Si basa anche sulla consapevolezza dei mezzi e dei risultati raggiunti e nella fiducia delle proprie capacità. Riguarda abilità come il linguaggio, il calcolo e la pratica.

venerdì 3 febbraio 2017

LA METACOGNIZIONE

-La metacognizione è la capacità osservativa ed automodulante dei propri stessi processi cognitivi.

-Essa indica un tipo di autoriflessività sul fenomeno cognitivo, attuabile grazie alla possibilità di distanziarsi, auto-osservare e riflettere sui propri stati mentali.

-Questa attività permette di controllare i nostri pensieri e quindi anche di conoscere e dirigere i nostri processi di apprendimento.